
L’arte di Aia Vecchia
- Francesco Silvestri

- 12 dic 2025
- Tempo di lettura: 2 min
Aia Vecchia è una di quelle cantine che, a mio parere, rappresentano perfettamente l’anima più concreta e seria della viticoltura toscana. Siamo a Bolgheri, un territorio ormai conosciuto in tutto il mondo, ma non sempre raccontato con la giusta profondità. Aia Vecchia lo fa attraverso vini che non cercano effetti speciali, ma puntano su equilibrio, identità e continuità qualitativa.
La filosofia della cantina è chiara: lavorare nel massimo rispetto del territorio e delle uve, senza forzature. Questo si traduce in vini puliti, ben definiti, dove il legno è sempre usato con intelligenza e mai come maschera. È uno stile che apprezzo molto, perché lascia parlare il vino e non la cantina.
Il Lagone è probabilmente il vino che meglio esprime questa idea di Bolgheri accessibile ma non banale. È un taglio bordolese, dinamico, moderno, che unisce struttura e bevibilità. Al naso è immediato, con note di frutta rossa matura e spezie leggere, mentre al palato risulta equilibrato, fresco e scorrevole. A mio avviso è un vino estremamente intelligente: adatto sia a un consumo quotidiano di qualità sia alla ristorazione, dove riesce a essere versatile senza perdere personalità.
Con Sor Ugo si sale di livello e si entra in una dimensione più profonda e strutturata. È un vino che nasce per raccontare la parte più ambiziosa della cantina, con una maggiore concentrazione e una complessità evidente già al primo assaggio. Qui il frutto è più scuro, le note balsamiche e speziate sono ben integrate e il sorso è pieno, persistente, ma sempre elegante. È uno di quei vini che, secondo me, dimostrano come Bolgheri possa essere potente senza risultare eccessivo o pesante.
Orleto, infine, rappresenta l’espressione più raffinata e, se vogliamo, più classica di Aia Vecchia. È un vino che punta tutto sulla precisione e sulla profondità, con un’evoluzione nel tempo davvero interessante. Ogni elemento è al suo posto: acidità, tannino, frutto e legno dialogano in modo armonico, creando un vino che richiede attenzione e rispetto. Personalmente lo considero un vino da meditazione, ideale per chi ama degustare con calma e apprezzare ogni sfumatura.
Aia Vecchia è una cantina estremamente coerente, capace di offrire una gamma di vini che copre diverse esigenze senza mai perdere credibilità. Lagone, Sor Ugo e Orleto non sono semplicemente tre etichette, ma tre modi diversi di interpretare Bolgheri, tutti accomunati da serietà produttiva e qualità costante.
Una realtà che, a mio giudizio, merita spazio nelle carte dei vini e nelle enoteche che cercano prodotti autentici, ben fatti e capaci di raccontare il territorio senza compromessi 🍷




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